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4月29日 e ora qui vi saluto, torno ai miei sogni
Il giardino di Azalais trasloca. E' un po' difficile spostare un giardino. Bisogna scavare e scavare, per tirar via le piante dalla terra senza che si rovinino le radici, e dall'altro lato fare attenzione che le chiome non si rovinino troppo che non perdano troppe foglie. Il prato, poi, non si può portar via, a meno che, invece che un vero prato, in cui i fiorellini di campo ed il trifoglio la fanno da padrone, non sia uno di quei tristissimi prati da stadio, tappeti d'erba tutta uguale che si srotolano e arrotolano.
Motivi tecnici, essenzialmente. Ho ritenuto opportuno cambiare browser, e gli msn spaces sono difficili da gestire, se non si usa internet explorer.
Ci vediamo presto nel mio nuovo giardino
4月26日 Elezioni Regionali (primo post)Sono abbastanza schifata. Nauseata oltremisura. Perché dopo la campagna elettorale per le politiche qui in Sicilia la feroce lotta per accaparrarsi una poltrona in un gattopardesco che tutto cambi perché non cambi nulla non è calata neanche un po'. Per cui continuiamo ad essere guardati dall'alto di enormi cartelloni pubblicitari da individui con facce a culo di gallina sconcertanti. Ciò che mi terrorizza davvero, poi, è che questa volta hanno scelto i cartelloni grandi, forse per paura che i manifesti venissero strappati via. Cartelloni che trovo sinistri perché mi ricordano tanto, troppo, i grandi cartelloni per le strade della città descritta in Fahrenheit 451.
Chiaramente, però, sono schierata. Ed allora c'è un manifesto che mi da' sicurezza.
Perché spero porti una nuova primavera. 4月25日 fatti di straordinaria irrilevanza. Per gli altri.Non per lamentarmi, ma mi si è appena rotto un dente. Il primo molare inferiore destro, per l'esattezza. Quello che sei mesi fa avevo fatto curare da una carie e a proposito del quale il dentista, quel professionista competente da cui ero andata, mi aveva detto: "Signorina, meno male che è venuta in tempo da me a curarsi! Abbiamo evitato che il dente si rompesse. Adesso non c'è più pericolo che succeda."
Abbiamo evitato cosa?
4月18日 bloggo dello scrittoreDalla fase blog, sono passata alla fase Blog!, e adesso sono nella fase bleaog.
Ispirazione scrittoria pari a zero, calma piatta dei neuroni che presiedono l'invenzione, l'affabulazione, il racconto. Lavorare di citazioni non mi va, già l'aver pubblicato i testi di due canzoni in meno di un mese mi sembra un delitto. I testi delle canzoni sono utili ad inviare messaggi a persone ben precise, ma abbastanza noiosi per gli altri. Ed è importante non esserlo.
Sì, perché la famosa frase "io scrivo per me, non mi importa di essere letto" è una bugia immensa, di quelle con il naso lungo e le gambe corte. A me piace essere letta, mi piacciono i commenti, mi piace lo scambio di idee permesso dallo strumento blog. Mi piace quest'anarchia della comunicazione. Mi piace il confronto. Mi piace avere qualcosa da dire, sia pure una piccola e personalissima e non condivisibile opinione. E mi piace anche la chiacchera da salotto trasportata in web.
Questo bloggo dello scrittore ha da passare in fretta. 4月16日 post-moderna-menteE ci sono date da ricordare
se non altro perché ho avuto prova di quanto
io possa essere intellettualoide nelle passioni.
(ma chi si somiglia si piglia, diceva il saggio) 4月13日 quando le mie parole non bastano piùCanto Notturno (Di Un Pastore Errante Dell'aria) Il navigante si perse in un sogno di stelle irrangiugibili; da allora tutti i dati trasmessi sono illeggibili: ogni tanto ci arrivano segni che registra solo il cuore: forse, forse, non c'è stato mai, e sono tutte storie. In questa notte seminata di nuvole che non una luce trema, ogni domanda è la risposta a una domanda della risposta prima; ogni ritorno è una falsa partenza, l'illusione di un movimento, come questo bagno di lacrime che non ho pianto. Troppo cielo; troppe foglie ha buttato il pensiero; troppi nomi per dirne uno solo; troppe, queste lezioni di volo: fammi scendere, portami via, via, via, portami via con te, portami a casa mia, tienimi sempre, via, via, via, un tempo io sognai, prima di te sognai, solo di ombre, solo di ombre. Nella memoria del mondo ci sono battaglie e nostalgie del cielo, grandi navi portano a spasso la luce del pensiero: ma io ricordo soltanto quel bacio, quel giorno di primavera: tutta la storia non vale il tuo bacio di una sera. Io ti amo: ho paura ogni istante che abbiamo; ho paura di averti di meno; come un cieco ti ho dato la mano; non lasciarmela, portami via, via, via, portami via con te, portami a casa mia, tienimi sempre via, via, via, un tempo io sognai, prima di te sognai, solo ombre, e adesso... 4月12日 fritturePer me il computer è come l'automobile. La so guidare, ma cosa si nasconda dentro il cofano per me è e rimane un mistero. Potrebbe essere un motore a scoppio, a vapore, un meccanismo a criceti che girano nelle loro ruote, magia come quella che fa volare le scope in Harry Potter, per me non ci sarebbe nessuna differenza. Naturalmente se rimango in panne è il panico.
Settimana corsa, il mio computer ha deciso, senza avvisare, di fare prima un botto e poi una zaffata di fumo puzzolente. E non dare più nessun segno di vita.
Meno male che esistono pazienti persone speciali che l'hanno riparato.
Sono tornata!
4月1日 Leggi generaliCom'è che nei periodi in cui senti la voglia di innamorarti non c'è mai un, e dico uno, candidato decente a divenire l'oggetto del tuo desiderio, e quando per una qualsiasi ragione vorresti star sola incontri una persona con cui ti trovi così bene che sarebbe una stupidaggine di cui pentirsi lasciar perdere l'occasione?
P.S. ad personam
sono arrabbiata con te! Trema, perché mi vendicherò
3月30日 Godel and me
Alla fine, l’incompletezza della matematica è una delle poche cose che frega il sogno prometeico dell’IA. All’interno di un sistema esistono enunciati che non possono essere né provati né confutati nell’ambito di esso. Per tentare di dire qualsiasi cosa su di essi bisogna uscire fuori dal sistema stesso. Un computer è un sistema formale chiuso: non può uscire fuori da se stesso. Un essere umano risponde ad una empasse del proprio ragionamento trovando un’altra via per osservare il problema. Un computer non è in grado di fare altrettanto. La domanda allora è: Per quale cazzo di masochistico motivo mi sono imbarcata in queste riflessioni ad anello di Moebius?
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